Chi sono
MIRELLA PIZZIOLI
Vía P. Borsellino 24
47822 Santarcangelo di Romagna (Rn)
ITALIA
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PERCHE’ HO VOLUTO PARLARE SULL’INTERNET Occorre andare! Occorre mettersi in cammino senza indugio. E’ necessario. Bisogna rivestirsi dell’armatura di Dio e, con in mano, lo scudo della fede andare nel mondo e continuare la grande avventura dell’evangelizzazione. Guardandomi attorno e poi meditando l’incontro di Maria con la cugina Elisabetta, ho capito l’urgente necessità di portare Gesù nel mondo. Maria porta in grembo il Figlio concepito per opera dello Spirito Santo e irradia intorno a se grazia e gioia spirituale. E’ la presenza nella madre dello spirito di Cristo che fa sussultare di gioia il figlio di Elisabetta. Quindi dove c’é Maria lì c’é il Cristo, e dove c’é il Cristo c’é il suo Spirito. Il si di Maria attira sull’umanità il dono di Dio. Sentivo forte nel mio cuore qualcosa che mi spingeva a fare e mi chiedevo che cosa potevo fare, in che modo avrei potuto anche io “mettermi in viaggio”. Ancora una volta ho pregato Maria perché lei é il “cammino che conduce a Gesù”, lei era presente all’alba della chiesa nascente, lei la prima pellegrina……poi……INTERNET!!! Ho sentito parlare dell’internet e ho provato una grande emozione. Ecco mi sono detta, ecco questa é la via per camminare lungo le strade del mondo attraverso i sentieri azzurri del cielo. Non é stato facile, ho atteso pazientemente i tempi decisi dal Signore e ora, grazie anche ai miei collaboratori, “posso mettermi in viaggio”. Quanto é grande la potenza dell’amore di Dio ! I satelliti, l’internet sono uniche opportunità. La voce di noi cristiani non può tacere, non posso tacere. Il Signore ci ha affidato la parola di salvezza, il Vangelo, e in Cristo Gesù troviamo tutte le risposte ai profondi interrogativi dei nostri cuori umani. Il mondo anche senza saperlo, é assetato della misericordia di Dio. Ecco che allora, nel mio piccolo, voglio portare quella goccia d’acqua risanatrice e prodigiosa che darà un po’ di sollievo alle anime ed ai corpi. “Coraggio, mi sono detta, é tempo di urlare dai tetti, anzi dai satelliti, sempre unita a Maria, per la tua gloria dolcissimo Gesù.
Che Dio mi benedica e benedica tutti Voi, carissimi amici, perché ci attende un grande lavoro.




